Potresti aver notato un cambiamento recente quando ti connetti al tuo spazio bancario online. Dove prima era necessario digitare un identificativo, una password e poi convalidare un codice ricevuto via SMS, alcune banche regionali offrono ora un percorso semplificato. Questa semplificazione dell’autenticazione si basa su nuove soluzioni tecniche e un quadro normativo in continua evoluzione, con conseguenze concrete sul modo in cui accedi ai tuoi conti e convalidi i tuoi pagamenti.
b.connect: un’infrastruttura condivisa tra banche francesi
Il cambiamento più visibile ha un nome: b.connect. Questo servizio è stato progettato da cinque grandi gruppi bancari francesi (BNP Paribas, Groupe BPCE, Crédit Agricole, Crédit Mutuel e Société Générale). Il suo principio: sostituire l’inserimento di una password sui siti di commercio con un pulsante di autenticazione con un clic.
Concretamente, quando paghi online presso un commerciante partner, b.connect utilizza un motore di intelligenza artificiale che analizza le tue abitudini (indirizzo IP, terminale utilizzato, orario di connessione). Nella maggior parte dei casi, non è richiesta alcuna azione aggiuntiva. La convalida avviene in modo trasparente, senza aprire la tua applicazione bancaria.
Per i clienti delle reti regionali collegate a questi gruppi, come la Banque Populaire o il Crédit Agricole regionale, il dispiegamento è graduale. La pagina informativa della Banque Populaire precisa che circa otto connessioni su dieci avvengono direttamente. Le due rimanenti richiedono una convalida tramite l’applicazione Sécur’Pass.
La password non scompare completamente, ma viene utilizzata molto meno frequentemente. Per comprendere meglio le modalità specifiche di ciascun marchio, puoi accedere al sito Guide Banque che dettaglia i percorsi per istituto.
Un punto spesso trascurato: b.connect è sfruttato e ospitato in Francia. Questa scelta di sovranità digitale distingue questa iniziativa dalle soluzioni americane come Apple Pay o Google Pay, che si basano su infrastrutture straniere.

Autenticazione forte e percorso semplificato: come coesistono
Ti starai forse chiedendo se semplificare la connessione significhi abbassare la guardia in materia di sicurezza. La risposta breve: no.
La normativa europea DSP2 impone quella che viene chiamata autenticazione forte per le operazioni sensibili. Si basa sulla combinazione di almeno due dei seguenti tre fattori:
- Un elemento che conosci: un codice PIN o una password
- Un elemento che possiedi: il tuo telefono, una carta fisica o un dispositivo dedicato
- Un elemento che ti caratterizza: un’impronta digitale o il riconoscimento facciale
L’autenticazione forte rimane obbligatoria per i bonifici, l’aggiunta di un beneficiario o l’innalzamento di un limite di carta. Consultare il proprio saldo o le ultime operazioni non attiva automaticamente questo livello di controllo.
Ciò che b.connect modifica non è il livello di sicurezza richiesto dalla legge. È il percorso utente. Il motore di IA valuta il rischio di ogni transazione in tempo reale. Quando il rischio è considerato basso (acquisto abituale, terminale riconosciuto), la convalida avviene senza intervento visibile. Quando il rischio è più elevato, l’app bancaria prende il sopravvento.
Il caso dei pagamenti online presso i commercianti
Su un sito e-commerce partner, il pulsante b.connect sostituisce la sequenza classica login-password-codice SMS. Il commerciante non ha più bisogno di memorizzare le tue credenziali. Il rischio legato al furto di password tramite replay diminuisce sensibilmente, poiché la password non viene semplicemente più trasmessa al sito di commercio.
Frattura digitale e clienti senza smartphone: cosa prevede la normativa
Le banche regionali contano tra i loro clienti persone anziane, abitanti di zone rurali o pubblici poco familiari con gli strumenti digitali. Per loro, un percorso che si basa esclusivamente su un’app mobile rappresenta un vero problema di accesso.
La DSP2 non impone l’uso di un’app mobile specifica. Richiede un’autenticazione forte, ma lascia la scelta dei mezzi tecnici. Alcune banche offrono dispositivi fisici generatori di codici, altre un sistema tramite chiamata vocale.
Il futuro regolamento europeo sui servizi di pagamento prevede almeno un metodo adatto alle persone senza smartphone. L’accordo politico raggiunto nel novembre 2025 include anche le persone con disabilità e quelle poco a loro agio con il digitale. L’applicazione effettiva di queste disposizioni non è attesa prima del 2027-2028.
Nel frattempo, le agenzie locali rimangono la principale rete di sicurezza. Un cliente che non può utilizzare Sécur’Pass o un dispositivo equivalente può generalmente recarsi in agenzia per effettuare le proprie operazioni sensibili. Ma questa soluzione ha i suoi limiti quando le agenzie chiudono o riducono i loro orari.

Ciò che cambia concretamente per i clienti delle banche regionali
Piuttosto che un elenco di promesse, ecco le modifiche tangibili da tenere a mente:
- Meno password da ricordare: la connessione ai siti di commercio partner non richiede più di creare un account con identificativo e password
- Una convalida più rapida degli acquisti online, con un tempo di attrito ridotto sulla grande maggioranza delle transazioni
- Il mantenimento dell’autenticazione forte tramite l’app bancaria per le operazioni a rischio (bonifici, modifiche di limite, aggiunta di beneficiario)
- Un’ospitalità dei dati in Francia, sotto governance bancaria francese
Il dispiegamento è previsto presso diverse decine di marchi partner entro la fine del 2026. L’adozione reale dipenderà dalla capacità delle banche regionali di formare i loro clienti, in particolare quelli che non hanno mai utilizzato un’app mobile bancaria.
La semplificazione dell’autenticazione non significa meno sicurezza. Ridistribuisce i passaggi di verifica affinché siano meno visibili quando il rischio è basso e più presenti quando aumenta. Per i clienti delle banche regionali, il cambiamento più concreto sarà probabilmente non dover più cercare il proprio telefono per convalidare un acquisto di pochi euro online.



