
Gamm Vert, con i suoi centinaia di punti vendita distribuiti su tutto il territorio francese, fa parte del paesaggio quotidiano dei giardinieri amatoriali e dei residenti rurali. Quando un marchio così radicato localmente cambia di mano, la domanda sorge naturalmente: chi guida ora la rete e perché questo cambiamento?
Gamm Vert e il modello cooperativo agricolo: una storia legata a InVivo
Prima di parlare di acquisizione, è necessario capire da dove proviene Gamm Vert. Il marchio è stato creato nel 1977. Non è nato da un gruppo di distribuzione classico, ma dal mondo agricolo cooperativo.
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Concretamente, sono state le cooperative agricole locali a sviluppare negozi per vendere sementi, attrezzi e prodotti da giardino al grande pubblico. Queste cooperative si sono poi federate all’interno di una struttura nazionale: Union InVivo, la più grande unione di cooperative agricole francesi.
InVivo opera in diversi settori: agricoltura, nutrizione animale, vino e distribuzione al pubblico. Su quest’ultimo fronte, il gruppo gestisce in particolare i marchi Gamm Vert e Delbard. La maggior parte della rete Gamm Vert si è a lungo sviluppata in franchising, con ogni cooperativa locale che gestiva i propri negozi sotto un’unica bandiera. Per comprendere meglio l’acquisizione del franchising Gamm Vert, è importante tenere a mente questa architettura particolare in cui coesistono negozi in franchising e filiali.
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InVivo Retail e TERACT: il gruppo acquirente dietro l’acquisizione di Gamm Vert
Perché si parla di acquisizione se InVivo era già legato a Gamm Vert? Perché il gruppo ha progressivamente cambiato la natura del suo controllo sulla rete.
Nel 2017, InVivo è entrato in trattative esclusive con due cooperative (Axéréal e Terrena) per acquisire circa 90 negozi Gamm Vert in franchising e trasformarli in filiali. L’obiettivo dichiarato dalla direzione era di riequilibrare la rete tra franchising e succursali.
Possedere direttamente negozi consente al gruppo di testare più rapidamente nuove offerte, di armonizzare l’esperienza del cliente e di gestire la gestione dei punti vendita senza dipendere dalle decisioni individuali di ogni cooperativa in franchising.
Da InVivo Retail a TERACT
La divisione distribuzione al pubblico di InVivo ha poi preso il nome di TERACT. Questa filiale raggruppa diversi marchi, tra cui Gamm Vert, Jardiland (acquisito nel 2018) e Delbard. TERACT è stata quotata in borsa, il che ha dato una visibilità finanziaria distinta all’attività di giardinaggio e distribuzione del gruppo cooperativo.
Il dossier ha subito ulteriori evoluzioni di recente. Nel 2026, un avviso pubblicato tramite l’AMF ha annunciato l’attuazione di un ritiro obbligatorio sui titoli TERACT. Ciò significa che il gruppo si ritira dal mercato azionario, consolidando il controllo di InVivo su tutte le sue attività di distribuzione.
Acquisizione di Jardiland: quando Gamm Vert assorbe il suo concorrente diretto
L’acquisizione più significativa in questa storia rimane quella di Jardiland da parte di InVivo nel 2018. Hai già notato che in alcune città un Gamm Vert e un Jardiland coesistono a pochi chilometri di distanza? Non è un caso: i due marchi appartengono ora allo stesso gruppo.
L’Autorità della concorrenza ha autorizzato questa operazione, ma a determinate condizioni. Ha identificato aree di mercato in cui la fusione creava un rischio di posizione dominante. InVivo ha dovuto separarsi da 11 negozi per garantire una concorrenza sufficiente nelle aree interessate.
- I negozi ceduti dovevano essere riacquistati da concorrenti in grado di mantenere un’offerta alternativa in giardinaggio, animali e fai-da-te.
- L’impegno riguardava aree locali specifiche, non una ristrutturazione nazionale della rete.
- Nel mercato a monte (approvvigionamento dai fornitori), l’Autorità non ha riscontrato problemi, la quota di mercato della nuova entità rimane limitata a livello nazionale.
Rete Gamm Vert oggi: tra filiali e acquisizioni locali
Il tessuto della rete rimane in movimento. Se InVivo (tramite TERACT) controlla direttamente una quota crescente dei negozi, le cooperative locali continuano a riacquistare punti vendita Gamm Vert in modo indipendente.
Ad esempio, il gruppo Cavac Distribution ha riacquistato 8 negozi Gamm Vert, e il gruppo Terres du Sud ne ha integrati 3 nel suo perimetro. Queste acquisizioni sporadiche dimostrano che l’integrazione della rete non è un blocco monolitico gestito esclusivamente da Parigi.
Una rete a geometria variabile
Questa coesistenza tra filiali del gruppo e negozi gestiti da cooperative locali crea una rete a due velocità:
- Le filiali beneficiano di una strategia commerciale centralizzata, con gamme armonizzate e progetti di sviluppo guidati da TERACT.
- I negozi in franchising o riacquistati localmente mantengono un margine di adattamento al loro territorio, con gamme a volte orientate verso le esigenze agricole locali.
- Il cliente finale non percepisce sempre la differenza: il marchio, il logo e parte dell’offerta rimangono identici.

Cosa significa questa acquisizione per i clienti Gamm Vert
Il passaggio progressivo da un modello in franchising a un modello più integrato ha conseguenze concrete. L’offerta in negozio tende a uniformarsi, con gamme nazionali più visibili e operazioni commerciali coordinate.
La qualità del consiglio può variare a seconda che il negozio sia gestito da una cooperativa locale, abituata alle specificità agricole della propria regione, o da una filiale che applica una strategia di gruppo. Per un giardiniere amatoriale, la differenza si gioca soprattutto sulla profondità della gamma in prodotti locali e sul consiglio tecnico.
L’acquisizione di Gamm Vert non è un evento unico e datato, ma un processo che si estende su più anni, condotto da InVivo e poi dalla sua filiale TERACT. Il vero acquirente rimane il mondo cooperativo agricolo francese, strutturato attorno a InVivo, che ha scelto di centralizzare e professionalizzare la gestione di una rete storicamente frammentata. Il ritiro di TERACT dalla borsa nel 2026 conferma questa volontà di riprendere un controllo totale, lontano dalle esigenze dei mercati finanziari.